CRITICA
WANNA ALLIEVI
Ad ispirare Barberi sono le cave di marmo delle Apuane non gli ubertosi paesaggi ma ciò che sta nel "cuore" di queste montagne.
Racconti di millenni, di stratificazioni, di segni, di colori che solleticano la fantasia ed il pensiero di questo artista. E poi il tempo, che ha sedimentato e scritto la storia di queste pietre.
E allora, le corrosioni, i solchi, le venature, testimonianze di grandi eventi, rievocano a Barberi l'animo umano. Le tracce, i corrugamenti, le pieghe di un volto sono per Barberi lo specchio della vita, la sintesi delle gioie e dei dolori.
A questo riconducono i segni e le cromie dei suoi dipinti elaborati nel grande silenzio che gli permette una profonda introspezione.
Le cave, grandi ed accoglienti grembi materni, portano indelebilmente impresso nelle pareti la storia stessa dell'umanità .